Narrativa

Patricia Brent, zitella

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Una ragazza intraprendente

Patricia Brent, zitella” è una commedia degli equivoci scritta da Herbert G. Jenkins, storico editore di Wodehouse. La storia si svolge nella Londra del 1917. Patricia ha ventiquattro anni ed è una ragazza sveglia e intraprendente trasferitasi da qualche anno nella grande città per studiare e cercarsi un impiego. In breve tempo, infatti, viene assunta come segretaria personale di un deputato.

Le giornate lavorative, che scorrono tra noiose statistiche e bozze da dattilografare, terminano alle cinque, orario in cui la ragazza può recarsi a prendere l’autobus per tornare nel pensionato in cui vive. Alla Galvin House l’atmosfera è squisitamente inglese: si è accolti da un maggiordomo, gli ospiti millantano conoscenze altolocate e si sta molto attenti a non sembrare dei provinciali.

Eppure, sotto questa patina da alta borghesia la realtà è ben diversa: gli ospiti hanno un solo “vestito buono” nell’armadio, spesso comunque rovinato o fuori moda e quella che dovrebbe essere l’argenteria della casa è fatta in realtà di semplice metallo. Persino il cibo non è gourmet e si tira avanti a suon di minestre e aringhe affumicate, ostentando però sempre una certa dignità.

“Si potrebbe scrivere un libro sulla mentalità degli abitanti di una pensione. Si muove sempre in un circolo vizioso. Se solo qualcuno facesse qualcosa di straordinario, per procurare a quelle povere creature un nuovo argomento di conversazione”.

Un giorno Patricia sente due ospiti della casa, note pettegole, che parlano di lei come di un caso disperato. Povera ragazza, così sola e mai un giovanotto che la venga a prendere per portarla fuori. Eppure non è poi così brutta e nemmeno vecchia a pensarci bene. Forse non è molto femminile ma non ci si può far niente perché quella è una dote innata. Patricia ascolta queste parole con il viso in fiamme, colma di indignazione per il fatto di essere compatita nientemeno che da una vecchia bigotta e una vecchia zitella.

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Credits: Foto di Unsplash/McGill Library

Furiosa e ferita, scende a cena con aria silenziosa e ostile. Mentre la conversazione viaggia sui soliti prevedibili e noiosi binari, ad un tratto la ragazza ascolta un impulso irrefrenabile: annuncia agli ospiti della Galvin House che l’indomani sera non sarà presente a cena, perché uscirà col suo fidanzato.

Sulla tavolata cala un silenzio attonito mentre Patricia si gode di sottecchi il suo trionfo. Una volta digerita la notizia però gli ospiti, incuriositi, iniziano a riempirla di domande su chi sia il giovanotto e dove si svolgerà l’appuntamento. Sarebbe meglio restare sul vago evitando di compromettersi con informazioni dettagliate e invece Patricia commette un passo falso. Fa volare la fantasia raccontando che il suo fidanzato è un distinto maggiore dell’esercito e che la porterà a cena nell’esclusivo ristorante dell’Hotel Quadrant.

Il giorno dopo, quando la ragazza prende un taxi per raggiungere il suo finto appuntamento, le due pettegole della Galvin House decidono di seguirla, improvvisamente preoccupate e pensando che “quella ragazza finirà male“. Nel momento in cui Patricia le incontra all’entrata del Quadrant va nel panico, entra nella sala del ristorante e si guarda intorno frenetica sperando di vedere qualcuno che corrisponda alla descrizione fatta alle due donne.

Seduto da solo ad un tavolo c’è un giovanotto di bell’aspetto e in uniforme che l’ha notata subito e la guarda incuriosito. Patricia non crede alla propria fortuna e si precipita a sedersi con lui cercando di spiegare la situazione ed implorando un po’ di aiuto.

Il giovane ufficiale, che si chiama Peter Bowen, è decisamente folgorato da tanta intraprendenza. Parecchio divertito dalla comica situazione, si adatta con nonchalance a reggere il gioco a Patricia. Quest’ultima però, vergognandosi oltre ogni modo di aver “abbordato in un ristorante” un uomo, non vede l’ora che il finto appuntamento volga al termine così da uscire di scena.

Intanto alla Galvin House si gioisce che ci sia finalmente un pettegolezzo ghiotto di cui parlare. La signorina Wangle, una delle due pettegole, attiva subito le sue molte conoscenze per scoprire di più sul giovane ufficiale, le sue intenzioni e, ovviamente, la famiglia. Patricia è disperata e vorrebbe soltanto che l’intero episodio venisse dimenticato.

“Ho paura che la signorina Wangle abbia un’amica con un cugino in ogni angolo conosciuto della terra, e anche in diversi luoghi sconosciuti. Ha un vescovo in paradiso, innumerevoli amicizie a Mayfair, conoscenze a corte, cugini di amiche al dipartimento della guerra. A quanto pare, l’unico posto dove non conosce nessuno è l’inferno.

Indagando sulla faccenda la signorina Wangle scopre che Peter non solo non è un maggiore bensì un colonnello ma, cosa ancor più degna di nota, viene da una famiglia nobile. In men che non si dica, la notizia del fidanzamento di Patricia con Lord Peter Bowen fa il giro della città e arriva alle orecchie della zia Adelaide. La donna, a seguito della morte dei genitori di Patricia, ha assunto il ruolo di soffocante tutrice.

“La zia Adelaide è la mia unica parente ancora viva, come lei stessa si definisce. Se fosse per me, non sarebbe né viva né mia parente, ma purtroppo è entrambe le cose, e domani alle cinque e mezzo verrà alla pensione perché io le spieghi tutta la situazione.

Nel frattempo Peter inizia un serrato corteggiamento a suon di fiori, cioccolatini, telegrammi e telefonate indispettendo oltre ogni modo Patricia che sta cercando invece di far calmare le acque smentendo la notizia del fidanzamento. Ovviamente, con le evidenti attenzioni del giovane ufficiale, nessuno le crede e tra una bugia e l’altra la situazione si ingarbuglia sempre più.

Herbert G. Jenkins costruisce con battute fulminanti e note di delicatezza una protagonista vivace e orgogliosa, a suo agio nel lavoro e nei rapporti con gli altri, che tuttavia si trova semplicemente impreparata alle attenzioni di un uomo. Non avendo avuto esperienze in questioni sentimentali, Patricia è insicura su come gestire il corteggiamento di Peter ed incerta su quali siano i propri sentimenti verso di lui. Nonostante venga costantemente respinto da Patricia, Peter sente che il suo sentimento è ricambiato e quindi, per farla cedere, si ritrova a chiamare i rinforzi!

“Quando si perdono il senso dell’umorismo e il coraggio nello stesso momento, è segno che anche la partita è persa”.

Questa spassosa commedia romantica è un inno all’importanza delle amicizie e degli affetti e della loro capacità di dare colore alle nostre vite. Una storia perfetta, inoltre, per chi nella vita abbia avuta appiccicata addosso almeno un’etichetta. Vi metterà certamente di buon umore sapere che, proprio perché nessun destino è già scritto, la nostra protagonista non sarà più agli occhi degli altri e di se stessa solo “Patricia Brent, zitella“.

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