Fumetti

Nellie Bly

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La prima reporter sotto copertura

Il fumettoNellie Bly” scritto da Luciana Cimino e disegnato da Sergio Algozzino narra l’avventurosa vita di una pioniera del giornalismo investigativo nell’America di fine Ottocento.

Tutto iniziò un giorno di gennaio del 1885. Nellie Bly – il cui vero nome era Elizabeth Jane Cochran – lesse su un editoriale un articolo intitolato “What girls are good for” che ricordava alle donne che il loro posto era in casa e che avrebbero dovuto smetterla di cercare di accedere a qualsivoglia professione. Alquanto indignata, decise di scrivere una lettera al direttore del giornale contestando ogni singola affermazione fatta nell’articolo.

Il direttore rimase così colpito dal tono e dal contenuto della lettera di Nellie che le propose di scrivere un pezzo sulla condizione femminile del tempo. Le parole di Nellie ebbero un tale successo che la giovane ventenne venne immediatamente assunta al Pittsburgh Dispatch, iniziando così la sua carriera da giornalista.

All’epoca, in America, vi erano già alcune giornaliste sparse nelle redazioni del paese. Tuttavia si occupavano solo di pagine femminili, mentre la cronaca restava un settore per gli uomini. Era infatti considerato accettabile che donne colte e benestanti si dedicassero come hobby alla scrittura di articoli di costume, moda e cucina.

Ma alla combattiva Nellie questi argomenti non interessavano minimamente. Per lei la scrittura non era il fine, bensì il mezzo per dare voce a chi non ne aveva. Propose al direttore di affidarle un reportage sulla condizione delle operaie nelle fabbriche. Dopo qualche resistenza egli alla fine cedette, suggerendole però di farsi assumere come lavoratrice e indagare così sotto copertura.

Questo sarà solo l’inizio della vita da reporter che porterà Nellie a fare cose impensabili per una donna del suo tempo: dalla corrispondente estera ad inchieste sulla corruzione della classe politica. Ebbe persino il coraggio di fingersi pazza per infiltrarsi nel manicomio femminile di Blackwell’s Island e raccontarne i disumani maltrattamenti.

Nonostante una carriera del genere, sarà un’altra impresa però a farla diventare una vera e propria celebrità: compiere il giro del mondo. Nei diciassette anni dall’uscita del famoso libro di Jules Verne in molti avevano già provato a emulare il mitico viaggio di Phileas Fogg e a batterlo sul tempo, ma senza riuscirvi.

“Nulla è impossibile se si utilizza un certo grado di energia nella giusta direzione!”

Nellie si imbarcherà in quest’avventura col suo solito entusiasmo, partendo da sola, superando le resistenze del suo caporedattore e vincendo la sfida contro il tempo.

“Miss Bly, un’intervista per il San Francisco Chronicle. É stata un’impresa straordinaria.”

“Non è eccezionale! Qualsiasi donna che ha coraggio, energia e indipendenza può farlo.”

Compiere il giro del mondo in 72 giorni la rese una vera e propria star, ma a Nellie la popolarità non era mai importata. Si occuperà tutta la vita dell’unica cosa che le stava davvero a cuore: dare una voce ai più deboli ossia i bambini abbandonati, le donne maltrattate e gli operai sfruttati.

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Credits: Foto di Unsplash/Museums Victoria

Senza mai dimenticare l’impegno a favore della causa dei diritti civili e politici delle donne. Sarà l’unica ad intervistare la prima candidata donna alla presidenza degli Stati Uniti Belva Ann Lockwood e conoscerà l’anarchica Emma Goldman e la femminista Susan B. Anthony, in prima linea nella lotta per il suffragio femminile.

Grazie alla scrittura sapiente di Luciana Cimino, che ha condensato in poco più di 140 pagine la vita densa e straordinaria di Nellie, e ai disegni accattivanti e dai colori decisi e brillanti di Sergio Algozzino, veniamo trascinati nella storia di una donna indimenticabile.

E ciò che la rende tale è che la sua vita non è stata solo fatta di grandi imprese e riconoscimenti. Nellie è anche stata delusa da chi amava e ingannata da chi riteneva degno di fiducia. Si è trovata, nel lavoro, a dover abbattere tante barriere e a far fronte a bufere di critiche per i suoi articoli.

“Ma posso ben dire che non ho mai scritto una parola che non provenisse dal mio cuore. E mai lo farò.”

La sua determinazione unita al suo animo teso ad aiutare i più deboli la rendono un luminoso esempio, non solo in quanto giornalista ma soprattutto come essere umano.

Oltre a questo, la sua storia trasmette a noi donne energia e ispirazione. Una ragazza che ha avuto l’intelligenza di mettere a frutto un suo talento, la scrittura, per provare a cambiare lo stato di cose per se stessa e, attraverso se stessa, per tutte noi. Spero che questo meraviglioso fumetto faccia venire anche a voi tanto coraggio e buon umore. Perché nel cuore di ogni ragazza c’è il potenziale per essere come “Nellie Bly“.

Avete amato il fumetto su questa audace ragazza? Allora ecco un’altra chicca: un breve documentario animato!

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