Narrativa

Il riscatto di Capo Rosso

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Racconti di un’America fa

Il riscatto di Capo Rosso di O. Henry è una raccolta di racconti umoristici, ambientati negli Stati Uniti tra Ottocento e Novecento, nella quale mi sono imbattuta un po’ per caso nelle mie ricerche di romanzi western.

Non sono mai stata una grande lettrice di short stories. E forse dipende dal fatto che oggi i racconti vengono proposti in ampie raccolte (di uno stesso autore o su uno stesso argomento) che hanno tutta la corposa apparenza che avrebbe un romanzo unico e che invitano così ad una lettura continuativa.

Credo di aver capito, invece, che il segreto per gustare davvero i racconti risiede nel saperseli centellinare inframmezzandoli ad altre letture. Infatti, non penso sia un caso se un tempo essi venivano pubblicati singolarmente e a cadenza settimanale su giornali e riviste, poichè ciò dava certamente al pubblico non solo la possibilità di scoprire autori o generi che non sospettava di poter amare, ma creava altresì anche un piacevole senso di attesa.

Non essendo però il tipo di lettrice che riesce a leggere più libri in contemporanea, ho affrontato comunque questa raccolta di O. Henry come una lettura unica. Devo dire che l’esperienza è stata positiva considerando che, come in tutte le raccolte, ho trovato alcuni racconti più riusciti e coinvolgenti, altri più fiacchi e confusionari.

Quello che mi è rimasto impresso a fine lettura, tuttavia, è l’affascinante atmosfera dell’America che vi è rappresentata, ossia quella dei primi del Novecento. E’ lei, infatti, la vera protagonista di queste storie.

L’America dei banditi, delle cartomanti alle fiere, dei cowboy e degli “indiani”, dei generali sudisti in declino. Il regno del baseball e della fiorente editoria ma anche, purtroppo, del gioco d’azzardo e delle disuguaglianze sociali.

E’ il paese delle grandi e frenetiche metropoli nelle quali si costruiscono già i primi grattacieli e che sono abitate da un sottobosco di immigrati irlandesi spagnoli e italiani, da barboni e perdigiorno. Un luogo in cui tutti cercano, invariabilmente, due cose: i soldi e l’amore.

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Credits: Foto di Unsplash/The New York Public Library


Contemporaneo del celebre Mark Twain, O. Henry ne condivide la schiettezza e lo humor. Il suo stile scorrevole e diretto e allo stesso tempo enfatico, lo rende agli occhi del lettore moderno a tratti un pò datato. Il finale di ogni suo racconto è sempre inaspettato rispetto alle premesse della storia e condito del suo particolare senso dell’umorismo che, andando avanti nella lettura, si impara a conoscere e apprezzare.

D’altronde O. Henry nella vita ne aveva viste tante. Scrisse le sue prime short stories di successo mentre scontava in carcere tre anni per appropriazione indebita. E prima di lavorare in banca aveva fatto i mestieri più disparati tra i quali il cowboy, il disegnatore e il giornalista.

Con la professione che faccio, tutto quel che mi circonda mi appartiene. Io prendo dalla vita quel che voglio, quel che posso, e lo porto in scena.

In questa raccolta troverete, oltre a Il riscatto di Capo Rosso, i racconti:

La doppiezza di Hargraves – La scienza esatta matrimoniale – Il palmo di Tobin – Maggio, mese dell’amore – La guardia e l’inno – Sociologia tra ricchi e poveri – Tecnicamente, un errore – Le avventure di Shamrock Jolnes – Una “ragazza” – Il filtro d’amore di Ikey Schoenstein – Un sacrificio per la gloria – I segreti di una coppia – Un dominatore d’uomini – Orgoglio cittadino – Il nottambulo.

Sono tutti tratti dalle sue opere più famose e amate Sixes and Sevens, Rolling Stones, Whirligigs, The Four Million e The Gentle Grafter.

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