Narrativa

I misfatti di Babbo Natale

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Cercasi ladro disperatamente

I misfatti di Babbo Natale” è un racconto natalizio scritto da Meredith Nicholson che narra una rocambolesca notte di Vigilia vissuta da Billy detto “il Grillo”, un ladro di mezza età ormai stufo di vivere di espedienti e sempre in fuga dalla polizia.

Per provare a diventare un rispettabile gentiluomo, il Grillo ha infatti deciso di metter su un’attività onesta aprendo un allevamento di polli insieme alla moglie Mary, ex taccheggiatrice, e al socio Brontolo, uno scassinatore in pensione. Il Natale è alle porte e il terzetto, dopo tanti soggiorni in prigione, è quanto mai motivato a rigare dritto.

Un pomeriggio, però, mentre sta viaggiando in metropolitana pigiato in un vagone affollato, il Grillo non riesce a resiste alla tentazione di alleggerire l’uomo che gli sta di fianco del suo portafogli.

La gente non dovrebbe andare in giro con i portafogli che spuntano fuori dalle tasche; era ingiusto e sleale nei confronti di quei deboli membri della razza umana che cedono facilmente alla tentazione.

Conscio delle conseguenze del proprio cedimento, il ladro capisce che il furto del portafogli non sarà solo un episodio spiacevole e isolato. E, difatti, lungo il tragitto verso casa gli si presenta un’altra irresistibile tentazione: una bella auto parcheggiata sola soletta davanti a una abitazione. Ormai tutti i buoni propositi sono stati infranti e l’uomo fila via a bordo della macchina prima che i legittimi proprietari possano accorgersi del furto.

Spingendo la vettura lungo le strade innevate, il Grillo pensa alla delusione che vedrà negli occhi di Mary e Brontolo al saperlo nuovamente un criminale in fuga. I suoi sensi sono in allerta e il suo orecchio è teso ad intercettare anche il più lontano suono di sirene all’inseguimento.

Tuttavia, il rumore che intercetta è piuttosto strano e indistinto e anche parecchio più vicino. In effetti, sembra provenire da qualcosa all’interno dell’abitacolo…

Le sue dita toccarono qualcosa di caldo e morbido e vennero prontamente afferrate e trattenute da una Cosa.

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Credits: Foto di Unsplash/The New York Public Library

Questa divertente storia natalizia è una delle più improbabili che mi sia capitato di leggere. La scrittura dal tono fresco e buontempone e la particolarità della vicenda nella quale si trova coinvolto il protagonista fanno de “I misfatti di Babbo Natale” un racconto che intrattiene e scalda il cuore.

E’ il mio primo incontro con un’opera di Meredith Nicholson, famoso autore della Golden Age della letteratura dello stato dell’Indiana. In quarant’anni di carriera Nicholson ha pubblicato numerosi libri, molti dei quali furono best seller e alcuni vennero anche adattati per il cinema.

Ciò non mi sorprende affatto, vista la padronanza che Nicholson ha dell’arte del racconto. In fondo si tratta solo di un’ottantina di pagine, eppure l’autore riesce a sviluppare una storia piena di colpi di scena e a delineare con precisione personaggi e luoghi, ammantandoli di un’atmosfera che aggancia e intrattiene il lettore.

Anche il protagonista è insolito e, seppur sia un ladro e un fuggiasco, risulta essere un personaggio del tutto amabile. Il Grillo non è un uomo che ama la violenza o le armi, il suo unico vizio è rubare. E anche da questo sta provando a redimersi, guadagnandosi da vivere in maniera onesta.

In questa bizzarra vigilia di Natale succederanno tante cose. Il Grillo si troverà immischiato in una faccenda che in fondo non lo riguarda, ma nella quale si lascerà coinvolgere per tirarsi fuori dai guai e, sopratutto, perché può mettere a frutto il suo più grande talento. Per una volta a fin di bene.

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