Narrativa

I fantasmi di Cosmo Topper

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Se un fantasma ti insegna a vivere

I Fantasmi di Cosmo Topper” è un romanzo scritto e ambientato nell’America degli anni Venti. Il protagonista, Cosmo Topper, è un quarantenne ingrigito dal tran tran quotidiano. Le sue giornate si dividono tra il lavoro impiegatizio, non molto esaltante, e il tempo passato a casa con la moglie e la loro gatta.

Anche la signora Topper purtroppo non è felice. La povera donna deve avere le budella così attorcigliate dai nervi e dal dispiacere che non digerisce niente di ciò che mangia e sta sempre male di stomaco. Nonostante questo però, sembra aver rinunciato a cercare di introdurre anche solo il minimo cambiamento nella loro vita insieme. Al marito, invece, questa quotidianità in cui le giornate sono tutte uguali, scandite dagli stessi gesti e dalle stesse frasi, comincia a stare stretta.

Un giorno, mentre passeggia nel suo quartiere, si ferma davanti a un’officina a chiacchierare con il proprietario che sta aggiustando una macchina. Topper dapprima non la riconosce, ma l’auto in questione è quella dei coniugi Kerby. George e Marion Kerby, una scoppiettante coppia del quartiere, erano malvisti da tutti per il loro essere chiassosi, festaioli e sregolati. E avevano fatto la fine che tutti si aspettavano: erano andati a schiantarsi contro un albero con quella stessa vettura, tre mesi prima.

Improvvisamente affascinato dall’auto e dalla sua implicita promessa di avventure, Topper, che non ha nemmeno la patente, decide di acquistarla senza consultare la moglie. Passa qualche giorno nella fibrillazione per il nuovo acquisto fatto in gran segreto e, dopo aver fatto un po’ di pratica e aver preso la patente, va finalmente a ritirare la macchina per farle fare il suo primo giro. Mettersi alla guida della vettura è per Cosmo come prendere le redini della propria vita.

Mentre soddisfatto guida nel suo quartiere, gli viene la curiosità un po’ morbosa di passare davanti all’albero contro cui si erano schiantati i Kerby. Poveretti, pensa Topper, che destino crudele morire così pieni di vita. Tutta colpa di quegli alberi sul ciglio della strada che sono un pericolo e andrebbero potati.

Ed è proprio così, guidando, che Topper ricomincia a sentire la vita scorrergli nelle vene. I colori vividi del paesaggio, i suoni dolci della natura, il tocco fresco del vento. Cosmo si sente immerso nel mondo che lo circonda, partecipe, come parte di esso e di ogni cosa. Mentre è assorto in questo stato di beata solitudine una voce gli parla e gli chiede se può spostarsi, visto che è seduto in grembo a sua moglie.

Credits: Foto di Unsplash/The New York Public Library

I Kerby, come loro stessi spiegheranno all’atterrito Topper, sono spiriti di basso livello. Invisibili alla vista, riescono tuttavia a muovere gli oggetti e la loro voce è chiaramente udibile da chiunque. I due non sembrano aver esaurito neanche da spiriti la voglia di divertirsi e trascinano Topper a sbevazzare in una locanda abbandonata nascosta nei boschi, nell’America del Proibizionismo.

Con una simile coppia al suo fianco non può che aprirsi un nuovo capitolo per il grigio impiegato, trascinato in una serie di situazioni esilaranti e assurde. I Kerby sembrano incuriositi e divertiti all’idea di risvegliare in Cosmo una scintilla di vita. E in effetti Topper si rende conto che forse anche in lui c’è uno spirito avventuroso, rimasto sepolto da strati di noia e routine.

Scoprì che il suo cervello era piuttosto allegro, che infrangeva le regole ed era incurante, che concepiva pensieri sconvenienti senza farsi prendere dal panico.

Lasciarsi guidare dal desiderio e dal divertimento non è però così semplice per chi ha vissuto tanto tempo in un confortante schema quotidiano. Nonostante la voglia di avventure Topper continuerà a preoccuparsi di salvaguardare le apparenze e il decoro.

Al signor Topper venne in mente che gli avrebbe dato una sensazione deliziosa spogliarsi completamente e correre tra gli alberi, sentendo la notte sul suo corpo, e incontrare la terra come una libera, imperturbabile creatura terrena. Era un pensiero radicale per il signor Topper e per fortuna, come potrebbe pensare qualcuno, passeggero.

Correre veloce, con la macchina e nella vita, non è tuttavia un modo sano di incarnare uno spirito libero e curioso. Gli eccessi dei Kerby servono sicuramente a dare all’anestetizzato Topper una svegliata, ma non è certo un stile di vita consigliabile a meno che non si voglia fare la loro stessa fine. Marion Kerby, molto più sensibile e sveglia del marito, ne è ben consapevole.

Ho goduto troppo a lungo di roba di questo tipo. Ci sono altre cose da fare. Non intendo dire cose migliori, semplicemente più interessanti. La nostra capacità di godere la vita dovrebbe essere misurata con quella di creare vita, o bellezza o qualche forma di felicità. Finora non ho creato nulla, soltanto una continua confusione, un irrequieto, insoddisfatto agitarsi nell’etere.

Tra i due eccessi, ossia una vita troppo monotona e un’altra vissuta senza il minimo freno, la giusta via sta chiaramente nel mezzo. Thorne Smith – l’autore – avrebbe dovuto forse seguire il suo stesso consiglio. Accanito bevitore come i Kerby, morirà d’infarto a soli 42 anni.

“Gli piaceva così e hanno avuto quello che cercavano”.

“Ho l’impressione che abbiano avuto un po’ più di quello che cercavano”, disse il signor Topper. “Non sembravano due particolarmente ansiosi di morire. Erano troppo pieni di vita”.

Con gran senso dell’umorismo e un tocco fantasy questo romanzo prova a darci una piccola lezione di vita. Ci esorta da un lato a non farci ingabbiare da una vita immobile e insipida e dall’altro a non confondere la gioia di vivere, la libertà e l’avventura con divertimenti scadenti e pericolosi. Riuscirà Topper a sopravvivere alla sfrenata compagnia dei Kerby?

Per quanto mi riguarda ho ingenuamente un po’ invidiato il loro stile di vita. Mi dispiace che non sia capitato a me di incontrarli perché mi sarei volentieri fatta trascinare, anche solo per qualche giorno, nelle loro bravate. In fondo, sotto tutta quella frivolezza, era brava gente perciò non potevano non rimanermi nel cuore “I fantasmi di Cosmo Topper“.

Da questo romanzo è stato tratto anche un film con Cary Grant nella parte di George Kerby. In italiano è stato tradotto col titolo “La via dell’impossibile“. Vi lascio il link per gustarvelo su Youtube!

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